Attività

Gestione dei Trust - Leone Bcp Stangoni

Il trust è uno strumento giuridico di origine anglosassone, introdotto nell’ordinamento italiano grazie alla ratifica della Convenzione dell’Aja del 1985 relativa alla legge sui trust e al loro riconoscimento in vigore dal 1992.

Il termine trust identifica il rapporto giuridico creato da una persona, il disponente, che tramite la stipula di un atto tra vivi o per testamento decide di destinare uno specifico patrimonio al perseguimento di uno scopo meritevole di tutela o al beneficio di uno o più soggetti beneficiari.

Tale patrimonio, definito il fondo in trust, viene affidato e posto sotto il controllo di una persona fisica o giuridica, il trustee, il quale agirà in forza dei poteri e nel rispetto dei limiti individuati dal disponente nell’atto istitutivo di trust e dalla legge regolatrice dello stesso (che deve essere necessariamente straniera) e sotto il controllo di un altro soggetto, il protector, se nominato. Il disponente potrà dettare regole puntuali per l’amministrazione del fondo in trust, che risulterà segregato ed insensibile alle vicende personali e patrimoniali sue, del trustee e dei beneficiari.

Sotto il profilo fiscale, la Legge finanziaria del 2007 ha introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento, una disciplina specifica per il trust in materia di imposte dirette e indirette. Recentemente, con la circolare n. 34/E del 20 ottobre 2022, l’agenzia delle Entrate ha fornito i necessari chiarimenti sui profili fiscali dei trust, fissando alcuni punti fermi sull’imposizione sia diretta che indiretta dell’istituto.